Bracciatelli romagnoli – I biscotti da inzuppo della tradizione
Se c’è un biscotto che riporta alla memoria il fascino delle feste di paese è il bracciatello, il tradizionale biscotto da inzuppo della mia amata Romagna.
Un nome che racchiude una storia semplice ma ricca di significato: questi biscotti, grandi e rotondi, che in una delle forme tradizionali hanno il classico buco al centro, durante le feste paesane o parrocchiali venivano indossati dai bambini come bracciali, diventando così un gioco che trasformava il cibo in ricordo e tradizione.
La particolarità dei bracciatelli è la loro vocazione per l’inzuppo. La loro consistenza li rende perfetti per essere immersi nel latte caldo al mattino o in una tazza di tè. Al contatto con il liquido, diventano morbidi, rilasciando il loro sapore delicato e poco dolce, un equilibrio che li rende irresistibili.
L’ingrediente imprescindibile nella ricetta tradizionale è l’ammoniaca per dolci, che regala ai bracciatelli la loro leggerezza e friabilità. E no, non è sostituibile con il normale lievito.
L’ammoniaca durante la cottura sprigiona un odore pungente, ma niente paura: non lascia alcuna traccia nel profumo e nel sapore del prodotto finito e conferirà ai biscotti la leggerezza di una nuvola.
I bracciatelli non sono solo un biscotto, sono un ponte verso il passato che racconta di famiglie riunite attorno a una tavola, di risate di bambini e di mani amorevoli che impastano con cura.
Ti lascio 3 varianti, che ancora oggi si trovano in tutti i panifici artigianali, pronti a rievocare la magia di un tempo.
Ti consiglio di provarle tutte e di sfornarne in abbondanza, perché pucciati nel tè, nel latte, nel cappuccino o, perché no, in un bicchiere di passito dolce a fine pasto, finiranno in un attimo.
Bracciatelli romagnoli – Biscotti da inzuppo
6 Dicembre 2024Ingredienti
- 500 g farina 00
- 150 g zucchero
- 150 g burro morbido
- 3 uova
- 20 g ammoniaca per dolci
- 1/2 cucchiaio anice
- 10 g cacao amaro
- 1 cucchiaino latte
- q.b. zucchero in granella
Procedimento
Impasto
- Ammorbidisci il burro per qualche secondo al microonde, oppure per qualche ora a temperatura ambiente.
- Unisci in una ciotola la farina, l’ammoniaca per dolci, lo zucchero e le uova, mescola con una forchetta poi aggiungi il burro morbido e l’anice e impasta giusto il tempo per agglomerare gli ingredienti.
- Preleva 1/4 di impasto e mettilo da parte in una ciotola, sarà la base per la variante bicolore; se non desideri farla, salta questo passaggio.
- Termina l’impasto, in qualche minuto otterrai una massa plastica e compatta, forma un cilindro ciocciottello e avvolgi nella pellicola da cucina.
- Riprendi il quarto di impasto messo da parte e aggiungi il cacao e un goccio di latte. Impasta e avvolgi anche questo con pellicola da cucina.
- Lascia riposare gli impasti. La tradizione prevede un riposo di almeno una notte in un luogo fresco, ma per accorciare i tempi, puoi metterli un paio d’ore nel frigorifero.
- Dopo il riposo, taglia dall’impasto principale una quantità della stessa dimensione dell’impasto al cacao e mettila da parte, intanto preriscalda il forno a 180℃.
Per i biscottoni ovali
- dopo aver infarinato il piano di lavoro, schiaccia leggermente il cilindro di impasto fino ad ottenere una forma ovale, taglia delle fette di circa 1 centimetro di spessore e stendile leggermente con il mattarello, il loro spessore finale dovrà essere di circa mezzo centimetro.
- Disponile in una taglia con carta da forno e distribuisci sulla superficie dei granelli di zucchero, premendo leggermente con le mani per farli aderire bene.
Per i biscottoni rotondi col buco
- Per ottenere la forma che dà ai bracciatelli il loro nome stendi l’impasto dello spessore di mezzo centimetro e con l’aiuto di 2 coppapasta, uno grande almeno 10-12 cm e uno piccolo di circa 3-4 cm, ottieni dei cerchi con il buco al centro.
- Anche questi, dopo essere stati adagiati su una teglia, andranno cosparsi con granelli di zucchero.
Per i biscotti bicolore
- Per questa variante più creativa, ma sempre legata alla tradizione, stendi i due impasti tenuti da parte, ottenendo due forme della stessa dimensione e di uguale spessore di circa 1/2 cm.
- Sovrapponile con la parte al cacao sopra, schiaccia leggermente col mattarello per unire bene le due parti e arrotola formando un cilindro.
- Taglia, quindi, delle fette di circa 1 cm di spessore e poi appiattiscile col mattarello fino ad ottenere degli ovali dello spessore di circa 1/2 cm.
Cottura
- Inforna a 180℃ per 17 minuti.
2 Comments
Claudio
19 Dicembre 2025 at 2:43 pm
Buongiorno, chiedo la cortesia:
– dettaglio x la fare questi biscotti con la planetaria
– le bustine di ammoniaca “colombo” sono i gr. Praticamente x 500 gr di farina devo usarne 3?
Grazie mille per la vostra risposta.
Claudio
Marina
23 Dicembre 2025 at 11:45 am
Buongiorno Claudio, se vuoi usare la planetaria, segui gli stessi passaggi che ho descritto per la lavorazione a mano. Unisci tutti gli ingredienti in planetaria e lavora con la foglia a bassa velocità solo il tempo necessario a formare un panetto omogeneo. Non dimenticare il riposo, è fondamentale.
Per quanto riguarda l’ammoniaca, non ho ben capito quanti grammi ci siano nelle bustine che usi tu, ma la dose è 20 grammi per mezzo chilo di farina, quindi moltiplica la quantità di una bustina per ottenere la dose giusta.
Infine, ti invito a guardare il video sul canale YouTube, dove ho spiegato passo passo tutti i passaggi della ricetta.