La crostata di mele "senza"

In questa crostata non c'è burro, non ci sono uova e non c'è zucchero. Per questo in famiglia è nota come la crostata senza niente.
Eppure è buona buona, molto di più di quanto si possa immaginare.

Ci tengo a precisare, tuttavia, che non avendo io nulla in contrario all'utilizzo dello zucchero, ho spalmato una confettura classica (quindi contenente zucchero) e ho spolverato la superficie delle mele con zucchero di canna integrale, ma per chi fosse interessato ad una versione totalmente sugarfree, inserisco le alternative nella ricetta.

Io ne preparo sempre una grande per la famiglia e, con l'avanzo, una piccolina, da portare in ufficio per la pausa caffè.
Al termine della ricetta vi lascio utili informazioni riguardo alla dimensione degli stampi.


La crostata di mele senza

200 grammi di farina semintegrale (oppure di farro o quella che preferite)
65 ml di latte di riso (o altro latte vegetale a vostra scelta, avena, soia, mandorla ecc.)
50 ml di olio di riso (o di girasole o altro, no olio d'oliva perché ha un sapore troppo intenso)
60 grammi di sciroppo d'agave (o malto di riso o, se preferite, miele leggero)
5 grammi di lievito

3 mele Golden
il succo di mezzo limone
4 cucchiai colmi di confettura di albicocche (per una versione sugarfree, confettura senza zucchero)
30 grammi di uvetta
1 pizzico di cannella
Un po' di zucchero di canna (oppure, per una versione sugarfree, un cucchiaio di sciroppo d'agave)

Accendiamo il forno a 180 gradi.
Mettiamo a bagno l'uvetta in acqua calda.

In una ciotola mescoliamo la farina e il lievito. Facciamo un piccolo cratere al centro per versarvi il latte, l'olio e lo sciroppo d'agave. Con una forchetta mescoliamo i liquidi e poi incorporiamo tutta la farina, sempre utilizzando la forchetta, senza preoccuparci di impastare. Ci fermiamo non appena gli ingredienti stanno insieme. Lasciamo riposare nella ciotola, non serve mettere in frigorifero.

Nel frattempo tagliamo le mele a fettine sottili (io da un quarto di mela ricavo 5 spicchi, quindi circa 20 spicchi ogni mela) e le mescoliamo in una ciotola con il limone e la cannella.

Torniamo all'impasto. Lo stendiamo molto sottile (circa 3 mm) tra due fogli di carta da forno, è molto docile e non faremo nessuna fatica.
Lo trasferiamo nello stampo utilizzando la stessa carta da forno su cui l'abbiamo steso. Abbiamo cura di lasciare un centimetro di bordo e ritagliamo l'eccesso.

Spalmiamo la confettura sul fondo, distribuiamo l'uvetta ben strizzata e disponiamo le fettine di mela a raggiera in due cerchi concentrici, o come più ci piace.

Spolverizziamo generosamente la superficie con di zucchero di canna, oppure, se desideriamo una versione sugarfree, pennelliamo le mele con lo sciroppo d'agave.

Inforniamo per 40 minuti circa.

La lasciamo riposare fino a raffreddamento. Il giorno dopo è ancora più buona!

Appunti:

Con questa dose si ottiene una base per una teglia da 32 cm, oppure per due tegliette da 16 cm o ancora per una teglia da 24 cm e un'altra piccina da 12.

Lo sciroppo d'agave si trova oramai in tutti i supermercati, oltre che nei negozi di alimentazione naturale ed è un ottimo sostituto di zucchero o miele, perfetto per dolcificare lo yogurt, uno smoothie, il porridge, i pancakes!

In genere, per le torte di mele (la mia preferita in assoluto è quella che vi ho raccontato qui, ma vi consiglio di provare anche questa versione con lo yogurt) io utilizzo mele Renetta, ma per questa crostata trovo più indicata la varietà Golden. Voi sperimentate quella che fa al caso vostro, con l'unica eccezione della Granny smith che non trovo davvero adatta a questo tipo di preparazioni.

La base di questa crostata rimane leggermente morbida, non è un difetto, è una sua precisa caratteristica, essendo priva di zucchero. Io trovo abbia una consistenza davvero perfetta per abbracciare il ripieno ad ogni morso.

E' un dolce che si mantiene molto bene per alcuni giorni, conservato coperto da un foglio di carta stagnola. E' perfetto nelle occasioni in cui abbiamo la necessità di preparare qualcosa con anticipo, perchè con un giorno di riposo, migliora!

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