Primavenere

Cosa c'è di più bello in una tiepida giornata di primavera, che organizzare un pic nic domenicale, magari, perchè no, nel proprio giardino, invitare gli amici e godersi il profumo dei lillà con un bel disco che suona dalle finestre aperte di casa..

Certo, perchè sia davvero rilassante, è necessario prevedere piatti semplici, veloci e che si possano preparare con largo anticipo, meglio il giorno prima.
Questa insalata di riso venere coloratissima, con una brunuase di verdurine fresche di primavera tutte a crudo è davvero deliziosa e si presta meravigliosamente all'occasione.
Mi è piaciuto chiamarla Primavenere.



E se siete alla ricerca di ispirazioni per organizzare un romantico pic nic di primavera, vi suggerisco di dare un'occhiata a questi consigli di Dalani, che in fatto di raffinatezza ed eleganza è un must del mondo web.


Primavenere

250 grammi di riso venere
3 o 4 piccole zucchine croccanti e freschissime
2 o 3 carotine novelle
1 cuore di sedano bianco
1 manciata di pomodorini datterini sodissimi
150 grammi di olive verdi snocciolate
150 grammi di mais precotto
40 grammi di pinoli 
sale
olio extravergine di oliva
 
Cuocere il riso venere in acqua bollente salata. Il tempo di cottura varia da tipologia di riso, può andare da 20 a 35-40 minuti, attenersi a ciò che è indicato sulla confezione.
Scolare e raffreddare sotto l'acqua corrente. Mettere in una terrina, irrorare con un filo d'olio e sgranare con una forchetta affinché i chicchi siano ben separati.

Tostare i pinoli in una padellina muovendoli continuamente per non bruciarli e tenerli da parte.
Tagliare in una finissima brunuase (dadolata), le zucchine, le carote, il sedano, le olive e i pomodorini; per finissima intendo del diametro di 2-3 millimetri, non di più.
Raccogliere tutta la dadolata in una ciotola insieme al mais e condire con sale e olio extravergine.
Infine unire i pinoli e rovesciare tutto il condimento nella terrina col riso.
Mescolare bene, coprire con pellicola e far riposare in frigorifero perchè il riso si intrida di tutti i meravigliosi sapori.

Volendo, si possono aggiungere erbe aromatiche fresche.
Buon pic nic!



Il budino antistress

Eccoci qua, caro blog, dopo 8 anni ancora insieme, a festeggiare il post numero 100.
Cento ricette sono tantissime per chi ama la cucina e sa quanto sia difficile trovarne una in cui credere davvero, ma allo stesso tempo sono pochissime per chi scrive su un blog da così tanto tempo. 
Io ho fatto una scelta alla quale ho cercato di rimanere fedele, quella di pubblicare solo cose che ritengo meritevoli. Mi piace pensare che chi mi segue si possa fidare e si senta sicuro nel provare una delle mie ricette. Ho scelto di non far diventare questo gioco un lavoro, né una corsa a chi arriva primo, né un motivo di stress. 
Ho deciso dovesse essere solo pura passione.

Ed ecco allora una di quelle ricette semplici e rilassanti che seguono la filosofia di questa cucina. Un dolce casalingo, da portare la domenica a un pranzo di famiglia.




Il budino antistress

per il caramello:
120 grammi di zucchero
75 grammi di acqua

per il budino:
un barattolo di latte condensato (397 grammi)
400 grammi di latte
4 uova

Preparare il caramello: 
mettere l'acqua  in una padella, aggiungere lo zucchero e lasciarlo sciogliere dolcemente mescolando di tanto in tanto. Quando il caramello avrà raggiunto un colore ambrato, versarlo in uno stampo da plumcake facendolo scorrere sul tutto il fondo e sui lati.

Preparare il budino:
riunire nel frullatore il latte, il latte condensato e le uova, quindi frullare per due o tre minuti alla massima velocità.
Versare la crema ottenuta nello stampo rivestito di caramello, poi disporre quest'ultimo in una teglia più grande, dai bordi alti.
Versare con attenzione dell'acqua nella teglia grande fino ad arrivare a due dita dal bordo, quindi infornare a 180 gradi per 1 ora, avendo l'accortezza di coprire lo stampo con carta stagnola dopo circa 40 minuti.
A cottura avvenuta, sfornare e lasciar raffreddare il budino nell'acqua del bagnomaria per circa un'ora.
Passare una lama tutto intorno al budino, poi sformarlo in un piatto da portata.
Far raffreddare in frigorifero. 


Credits:
Questa ricetta, alla quale ho apportato alcune piccole modifiche, l'ho trovata in rete tanti anni fa in un blog straniero; ne ho trascritto il testo senza riferimenti all'autore e mi scuso per questo.  

Come ti taglio la verdura

Eccomi con una novità che spero proprio vi piaccia perchè io a prepararla mi sono divertita un mondo!
Questo è il mio primo video (se sarà anche l'ultimo vedremo..) ed è un po' fuori tema rispetto alla linea editoriale di Pura Passione, perchè ho pensato di farlo proponendo la prima lezione della scuola alberghiera: i tagli delle  verdure.
E' vero, può sembrare scontato, tutti sappiamo affettare una cipolla, ma ho riflettuto sul fatto che forse qualcuno potrebbe essere incuriosoto da qualche particolare più tecnico come i nomi o le misure dei tagli.
Beh, senza dilungarmi troppo coi discorsi, se vi andasse di dargli un'occhiata e poi di farmi sapere cosa ne pensate, mi fareste molto piacere.
Grazie fin d'ora per consigli e critiche costruttive.

https://www.youtube.com/watch?v=TwhnJ2QnLX0

                                    CLIC sull'immagine per accedere al video


La torta col latte caldo

No, non è un suggerimento su come accompagnare la torta (benchè l'idea non sia affatto da disdegnare) perchè qui, il latte caldo non è fuori, è proprio dentro la torta.
Questa ricetta gira sul web già da un po', soprattutto nei blog americani.
Generalmente io non sono attratta da quelle ricette che prendono il via e si estendono a macchia d'olio riempiendo pagine e pagine di blog e social, ma questa mi è sembrata un po' speciale, vuoi perchè è diffusa, sì, ma neanche tanto, vuoi perchè ha un aspetto così confortevole, così casalingo, così semplice che mi ha fatto pensare, ok, ci provo.


Cosa dirvi, mi è piaciuta proprio tanto. Tra l'altro trovo sia una base perfetta per torte farcite, perchè è sostenuta e stabile ma allo stesso tempo soffice e leggerissima!
E al contrario di un pan di spagna che necessita di più tempo per poter essere tagliato, questa base è pronta da farcire praticamente da subito. La fetta che vedete in foto è ancora tiepida e il taglio è netto e definito.
Subito dopo ho tagliato la torta anche in orizzontale e l'ho farcita con una generosa spalmata di confettura di lamponi. Superbuona.


La torta al latte caldo

125 grammi di latte
60 grammi di burro
1/2 bacca di vaniglia
3 uova
170 grammi di zucchero
170 grammi di farina 00
8 grammi di lievito
1 pizzico di sale

Scaldare il forno a 175°.
Miscelare la farina al sale e al lievito e tenere da parte.
Scaldare in un pentolino il latte insieme al burro, ai semi di vaniglia e alla bacca svuotata, portarlo bollore, spegnere e coprire con un coperchio o carta stagnola.
Montare a lungo le uova con lo zucchero, fino a renderle gonfie, chiare e spumose, quindi incorporare delicatamente la farina a mano, con una spatola, infine aggiungere il latte caldo continuando ad amalgamare con la spatola solo il tempo di farlo assorbire dal composto.
Versare in una tortiera imburrata e infarinata e infornare per circa 30 minuti.
Una volta sfornata, attendere 5-10 minuti, quindi dalla tortiera e lasciarla raffreddare su una gratella.

Farcire a piacere oppure godersela inzuppata nel latte semplicemente spolverizzata di zucchero a velo.

I waffle

Alzi la mano chi, dopo aver comprato la piastra per waffle, dopo aver miseramente fallito la ricetta in dotazione con l'arnese, dopo aver provato un'altra ricetta presa da un sito belga (d'altra parte loro dovranno pur saperli fare sti waffle!) e dopo aver ricevuto anche in quel caso la disapprovazione della congrega familiare, non l'ha mestamente riposta in un angolo e dimenticata.
Io l'ho fatto.
Ma come ormai è noto io sono di testa dura e quei cosetti sofficiosi che piacciono tanto ai miei figli erano uno dei fallimenti da cui avevo giurato di riscattarmi prima o poi.
Così ho rispolverato l'arnese infernale e prova di qui e cambia di lì ho trovato la misura per un risultato che finalmente mi ha proprio soddisfatta!
Davvero, andatela a riprendere dall'ultimo scaffale del ripostiglio, quella piastra quadrettosa, e provateci.


I waffle si prestano ad essere accompagnati con qualsiasi cosa ci piaccia, per diventare protagonisti di indimenticabili colazioni e sontuose merende.
Io vi lascio solo qualche idea, giusto per stuzzicarvi il desiderio di provarci..
  • un velo di zucchero profumato alla cannella;
  • crema di nocciole e panna montata;
  • confettura di arance e scaglie di cioccolato;
  • pesche sciroppate e zeste di limone;
  • yogurt bianco, miele e mandorle tritate;
  • philadelphia dolcificata con zucchero a velo e acini d'uva;
  • crema pasticcera e amarene;
  • cioccolato fondente fuso e scaglie di cocco

I waffle

1 uovo
70 grammi di mascarpone
50 grammi di farina
1 cucchiaio di zucchero
1-2 cucchiai di latte

Scaldare la piastra per waffle (di solito è a temperatura quando si accende una luce verde oppure si spegne una luce rossa).
Montare le uova insieme allo zucchero con le fruste elettriche fino a renderle spumose, aggiungere il mascarpone e continuare a frullare.
Incorporare la farina e, infine, il latte.
Ungere leggermente la piastra con il burro, versare una grossa cucchiaiata di composto al centro di ogni formella e chiudere.
Lasciar cuocere circa 5-6 minuti.
Attenzione, il tempo di cottura varia tantissimo dal tipo di piastra e dal grado di calore che raggiunge, quindi dopo 3-4 minuti aprite e controllate, tanto non succede nulla.
I waffle sono pronti quando raggiungono un bel colore dorato ed uniforme.

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Appunti

Al posto del mascarpone si può utilizzare, con ottimi risultati, la stessa quantità di formaggio Philadelphia.

Se vi avanzano dei waffle, conservateli in un sacchetto di plastica ben chiuso. Il giorno dopo saranno ancora buonissimi riscaldati nel forno o nel tostapane.

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