Banana muffin con gocce di cioccolato

Ancora muffin?
Sì,  perchè mi divertono, perchè sono piccini, perchè li infilo comodamente nella borsa per la pausa caffè in ufficio e perchè sono così semplici e veloci da fare che prepararli diventa un vero momento di piacere. Nessuno stress, nessuna fatica per lavare lavandini pieni di utensili. Ecco, fare muffin per me è un felice modo per rilassarmi  :)

E poi questi hanno qualcosa di diverso dai soliti, perchè dell'uovo si utilizzano solo gli albumi e questo conferisce loro una consistenza.. come dire.. chewy, un po' da mashmallows.  Sono strani al primo assaggio, ma risultano così leggeri che è difficile fermarsi a uno.

E se amate il sapore di banana (e vi state interessando a questa lettura probabilmente è così) lo percepirete forte e chiaro. Accompagnato poi al cioccolato, beh, cosa ve lo dico a fare..




Banana muffin con gocce di cioccolato

110 grammi di farina
70 grammi di zucchero 
4 grammi di lievito (1 cucchiaino)
2 grammi di bicarbonato (1/4 di cucchiaino)
1 pizzico di sale
80 grammi di gocce di cioccolato

2 banane mature
1 albume leggermente sbattuto
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (o i semi di mezza bacca)
25 grammi di olio di semi

Schiacciare le banane ben mature con una forchetta.
In una ciotola miscelare farina, zucchero, lievito, bicarbonato, sale e gocce di cioccolato.
In un'altra piccola ciotola mescolare l'albume, la vaniglia e l'olio di semi.
Versare nella ciotola delle polveri gli ingredienti liquidi e le banane schiacciate e mescolare con una forchetta per pochi secondi, solo fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Versare il composto in 12 pirottini già sistemati in un'apposita teglia da muffin, riempiendoli fino a metà.
Cuocere in forno a 175° per 20 minuti.

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Appunti

Lo so che siamo abituati a lavorare a lungo gli impasti di torte e tortine per renderle soffici, ma in questo caso trattenetevi e fidatevi. Il segreto per rendere soffici i muffin è lavorarli pochissimo.

Se vi piace potreste aggiungere mezzo cucchiaino di cannella in polvere agli ingredienti. E' un profumo che si sposa armoniosamente con quello delle banane.

Plumcake allo yogurt

Cosa c'è di più bello che svegliarsi la mattina e trovare per colazione un plumcake soffice e leggero come una piuma da tuffare nel latte?




Plumcake allo yogurt

200 grammi di farina
65 grammi di fecola di patate
150 grammi di zucchero a velo
125 grammi di burro
100 grammi di yogurt bianco
30 grammi di latte
2 uova
8 grammi di lievito
1,5 grammi di sale
Semi di mezza bacca di vaniglia

Accendere il forno a 200°.
Imburrare e infarinare uno stampo da plum cake da 30 - 35 cm (oppure rivestirlo di carta forno ma facendo attenzione a non creare pieghe).
Mescolare lo yogurt al latte e tenere da parte.
Miscelare le farine e il lievito e tenere da parte.
Montare burro, sale, vaniglia e zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa. Aggiungere un uovo alla volta, quindi la miscela di yogurt e latte.
Infine incorporare a mano le farine col lievito.
Versare nello stampo da plum cake e livellare, quindi bagnarsi una mano e inserirla nel composto "tagliandolo" per formare una fessura longitudinale.
Infornare per 45 - 50 minuti avendo l'accortezza, dopo mezz'ora di cottura, di coprire la superficie con carta stagnola. E comunque fare la prova stecchino prima di sfornare.
Sformare il plumcake da caldo e farlo raffreddare su una griglia.
Spolverare di zucchero a velo.

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Appunti

Questo dolce ha bisogno dei suoi spazi.
La dimensione dello stampo è fondamentale per la sua buona riuscita.  Uno stampo troppo piccolo comporterebbe un eccessivo aumento in altezza rendendo faticosa la perfetta cottura al centro.
Naturalmente se avete già in casa uno stampo piccolo, non serve che andiate a comprarne un'altro: dimezzate la dose e diminuite il tempo di cottura a 35 minuti circa.

Il consiglio spassionato che vi do è di godervi questo plumcake tuffato nel latte, nel tè o spalmato di un velo di marmellata.

..e se ve ne avanza un po',  mantiene la sua morbidezza per diversi giorni conservato in un sacchetto di plastica per alimenti.


Muffin ai mirtilli con crumble di cannella

La ricetta che vi lascio oggi viene da qui e vi consiglio davvero di segnarvela.
E' una di quelle da usare se hai organizzato un tè delle 5 e sono le 4 e mezza, non hai ancora preparato nulla, hai un uovo solo nel frigo, non vuoi sporcare poco più di una ciotola e un cucchiaio e come se non bastasse, vuoi pure fare un figurone.
Lo so non vi sembra possibile ma dovete credermi. Ci vogliono 10 minuti per prepararli e poco più del doppio per cuocerli, niente fruste elettriche o planetarie (non lasciatevi tentare, è proprio lavorandoli poco e a mano che risulteranno sofficissimi) e pochi utensili che laveremo in tre minuti appena infornata la teglia. Ci rimane anche il tempo di apparecchiare la tavola e mettere su l'acqua per il tè.
Ah, e non serve nemmeno accendere una Yankee Candle per profumare l'ambiente, perchè ci pensa il forno a spargere aroma di cannella.
Cosa volere di più?



Muffin ai mirtilli con crumble di cannella

200 g di farina
150 g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci (8 grammi)
75 ml di olio di semi
1 uovo
75 m di latte
150 g di mirtilli freschi

Per il crumble
100 g di zucchero
50 g di farina
50 g di burro a cubetti
1 cucchiaino e 1/2 di cannella

Riscaldare il forno a 190°C.
In una ciotola riunire farina, zucchero, sale e lievito e miscelare.
In un'altra ciotola mescolare con una frustina (o una forchetta) l'olio con l'uovo e il latte.
Versare il composto liquido su quello solido e mescolare brevemente con un cucchiaio, solo fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Unire i mirtilli con molta delicatezza per non romperli.
Foderare una teglia da muffin con 12 pirottini e distribuirvi il composto riempiendoli fino a metà.

Preparare il crumble lavorando con la punta delle dita tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto sabbioso e distribuirlo in egual misura nei pirottini fino a terminarlo.
Infornare e cuocere per 22-23 minuti.

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Appunti:

Non avendo mirtilli a disposizione, andrà benissimo qualsiasi altro tipo di frutta, dai lamponi alle pere, dalle fragole alle banane.

Se non amate la cannella, potete ometterla, perderete in profumo ma non in piacevole croccantezza.

La torta di mele e yogurt

Quando ero piccola, durante l'inverno, nel forno della stufa a legna c’era sempre una teglia di mele che cuocevano lentamente e spargevano per la cucina un profumo soave e accogliente.
Grazie alla cottura lenta e placida, le mele rilasciavano piano i loro succhi zuccherosi che formavano una gelatina dolcissima sul fondo della teglia ed io aspettavo trepidante la fine della cottura per raccogliere col cucchiaino quel nettare delizioso.
Quell'effluvio, il calore della stufa e la mia attesa impaziente sono uno dei ricordi più dolci e rassicuranti della mia infanzia.
Sarà forse per questo che amo tanto la torta di mele, perché già dentro il forno comincia a confortarmi col profumo che diffonde in cucina.

Tra le tante ricette che ho raccolto e provato negli anni, questa ha qualcosa di particolare perché, grazie allo yogurt, l’interno assume una squisita consistenza cremosa che rende la torta molto particolare.
Se come me amate la torta di mele in ogni sua variante, provate anche questa, sono certa che vi piacerà.




La torta di mele e yogurt

5 mele (circa un chilo)
2 uova
150 grammi di farina
100 grammi di burro
100 grammi di zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito
2 vasetti da 125 grammi di yogurt bianco
1 limone
1/2 bacca di vaniglia

Fondere il burro e lasciarlo raffreddare.
Sbucciare le mele e tagliarle a dadini irrorandole col succo del limone per non farle scurire.
Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e spumosa. Aggiungere a filo il burro, la vaniglia e poi lo yogurt, continuando a montare il composto.
Setacciare la farina col lievito e unirla alla massa.
Incorporare i dadini di mela con una spatola a mano, quindi versare il composto in una tortiera imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno a 180° per 55-60 minuti (è sempre bene fare la prova stecchino prima di sfornare).
Nel caso la superficie tendesse a scurire troppo prima della fine della cottura, coprirla con una foglio di carta stagnola.
Far raffreddare nello stampo, sformare e cospargere di zucchero a velo.

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Appunti

Non lasciatevi ingannare dalla foto con la forchettina, una volta raffreddata la fetta si tiene tranquillamente in mano. Non so a voi, ma a me le torte da colazione o merenda piace prenderle comodamente a morsi!

Premettendo che non mi pagano per fare pubblicità, lo yogurt che preferisco usare per le torte e specialmente per questa è il bianco dolce della Granarolo. A mio avviso fa la differenza.

Questa ricetta viene dal web. L'ho trascritta diversi anni fa su un fogliettino, solo le dosi senza nemmeno il procedimento. Non ricordo assolutamente la fonte e me ne dispiaccio.

La torta old fashioned al cioccolato

Era da un po' che ci giravo attorno. Io sono di gusti decisamente più semplici, ma quell'aspetto così godurioso e impreciso mi attraeva da quando avevo addocchiato quella di Nigella Lawson e mi ero detta che prima o poi ci avrei provato.
Poi, qualche giorno fa, guardando un programma in tv mi sono imbattuta in questo famoso (tuttavia a me sconosciuto) pasticcere di nome Eric Lanlard che ne proponeva la sua versione. Era il giorno giusto: avevo tempo, ingredienti e voglia (condizione che si verifica con la stessa frequenza del passaggio dei fenicotteri rosa alle saline di Cervia) così ne ho approfittato e l'ho provata subito.
Cosa dirvi, la ganache di copertura è veramente peccaminosa, un delirio di burro e cioccolato. La base ha una consistenza parecchio solida, tipica delle torte monumentali inglesi. Perfetta per mantenere la forma ma, a mio avviso, troppo compatta e piuttosto carente nel gusto. Per questo motivo l'ho tagliata in tre strati, bagnata con latte tiepido e farcita con una crema al mascarpone (ad ogni modo il peccato era fatto e la penitenza da scontare, tanto valeva esagerare).

Per concludere, come è mia abitudine sarò completamente sincera: non la rifarò. Piuttosto, se avessi voglia di una torta al cioccolato golosa, rivestirei con una ganache leggera la mia classica torta vintage che non tradisce mai.



Torta old fashioned

100 grammi di zucchero di canna
150 grammi di zucchero semolato
50 grammi di cacao
125 grammi di burro
125 grammi di acqua
225 grammi di farina 00
1 cucchiaino di lievito
2 cucchiaini di caffè solubile
2 uova

per la glassa:
300 grammi di cioccolato fondente
125 grammi di acqua
30 grammi di zucchero di canna
175 grammi di burro

Mettere in un tegame gli zuccheri con il cacao il burro e l'acqua. Scaldare a fuoco basso mescolando finché lo zucchero sarà sciolto e si sarà formata una salsa liscia. Aggiungere il caffè solubile e mescolare.
A parte, in una ciotola, setacciare la farina col lievito, poi unirvi la salsa di cioccolato. Amalgamare e infine incorporare due uova.
Versare in una tortiera da 20 cm di diametro imburrata e infarinata e cuocere in forno a 180° per 60 minuti. Dopo 35-40 minuti coprire la superficie con un foglio di carta stagnola.
Sfornare e far raffreddare bene la torta.
Intanto preparare la glassa: tritare grossolanamente il cioccolato fondente e metterlo in una ciotola.
In un pentolino far bollire l'acqua con lo zucchero di canna fin quando sarà ben sciolto, quindi versare l'acqua zuccherata sul cioccolato e mescolare fin quando sarà fuso. Aggiungere il burro a pezzetti e continuare a mescolare fin quando anche questo sarà sciolto e amalgamato.
Lasciar raffreddare bene la glassa.
A questo punto, la ricetta originale di Lanlard dice di rivestire la torta con la ganache così com'è, io, di mia iniziativa, prima di utilizzarla l'ho montata leggermente.



Ps: come vi anticipavo, ho farcito la torta (altrimenti assai tamugna) con una crema di mascarpone ottenuta montando 250 grammi di mascarpone insieme con 125 grammi di panna e zucchero a velo a occhio. Ho bagnato gli strati con latte tiepido.