Come ti taglio la verdura

Eccomi con una novità che spero proprio vi piaccia perchè io a prepararla mi sono divertita un mondo!
Questo è il mio primo video (se sarà anche l'ultimo vedremo..) ed è un po' fuori tema rispetto alla linea editoriale di Pura Passione, perchè ho pensato di farlo proponendo la prima lezione della scuola alberghiera: i tagli delle  verdure.
E' vero, può sembrare scontato, tutti sappiamo affettare una cipolla, ma ho riflettuto sul fatto che forse qualcuno potrebbe essere incuriosoto da qualche particolare più tecnico come i nomi o le misure dei tagli.
Beh, senza dilungarmi troppo coi discorsi, se vi andasse di dargli un'occhiata e poi di farmi sapere cosa ne pensate, mi fareste molto piacere.
Grazie fin d'ora per consigli e critiche costruttive.

https://www.youtube.com/watch?v=TwhnJ2QnLX0

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La torta col latte caldo

No, non è un suggerimento su come accompagnare la torta (benchè l'idea non sia affatto da disdegnare) perchè qui, il latte caldo non è fuori, è proprio dentro la torta.
Questa ricetta gira sul web già da un po', soprattutto nei blog americani.
Generalmente io non sono attratta da quelle ricette che prendono il via e si estendono a macchia d'olio riempiendo pagine e pagine di blog e social, ma questa mi è sembrata un po' speciale, vuoi perchè è diffusa, sì, ma neanche tanto, vuoi perchè ha un aspetto così confortevole, così casalingo, così semplice che mi ha fatto pensare, ok, ci provo.


Cosa dirvi, mi è piaciuta proprio tanto. Tra l'altro trovo sia una base perfetta per torte farcite, perchè è sostenuta e stabile ma allo stesso tempo soffice e leggerissima!
E al contrario di un pan di spagna che necessita di più tempo per poter essere tagliato, questa base è pronta da farcire praticamente da subito. La fetta che vedete in foto è ancora tiepida e il taglio è netto e definito.
Subito dopo ho tagliato la torta anche in orizzontale e l'ho farcita con una generosa spalmata di confettura di lamponi. Superbuona.


La torta al latte caldo

125 grammi di latte
60 grammi di burro
1/2 bacca di vaniglia
3 uova
170 grammi di zucchero
170 grammi di farina 00
8 grammi di lievito
1 pizzico di sale

Scaldare il forno a 175°.
Miscelare la farina al sale e al lievito e tenere da parte.
Scaldare in un pentolino il latte insieme al burro, ai semi di vaniglia e alla bacca svuotata, portarlo bollore, spegnere e coprire con un coperchio o carta stagnola.
Montare a lungo le uova con lo zucchero, fino a renderle gonfie, chiare e spumose, quindi incorporare delicatamente la farina a mano, con una spatola, infine aggiungere il latte caldo continuando ad amalgamare con la spatola solo il tempo di farlo assorbire dal composto.
Versare in una tortiera imburrata e infarinata e infornare per circa 30 minuti.
Una volta sfornata, attendere 5-10 minuti, quindi dalla tortiera e lasciarla raffreddare su una gratella.

Farcire a piacere oppure godersela inzuppata nel latte semplicemente spolverizzata di zucchero a velo.

I waffle

Alzi la mano chi, dopo aver comprato la piastra per waffle, dopo aver miseramente fallito la ricetta in dotazione con l'arnese, dopo aver provato un'altra ricetta presa da un sito belga (d'altra parte loro dovranno pur saperli fare sti waffle!) e dopo aver ricevuto anche in quel caso la disapprovazione della congrega familiare, non l'ha mestamente riposta in un angolo e dimenticata.
Io l'ho fatto.
Ma come ormai è noto io sono di testa dura e quei cosetti sofficiosi che piacciono tanto ai miei figli erano uno dei fallimenti da cui avevo giurato di riscattarmi prima o poi.
Così ho rispolverato l'arnese infernale e prova di qui e cambia di lì ho trovato la misura per un risultato che finalmente mi ha proprio soddisfatta!
Davvero, andatela a riprendere dall'ultimo scaffale del ripostiglio, quella piastra quadrettosa, e provateci.


I waffle si prestano ad essere accompagnati con qualsiasi cosa ci piaccia, per diventare protagonisti di indimenticabili colazioni e sontuose merende.
Io vi lascio solo qualche idea, giusto per stuzzicarvi il desiderio di provarci..
  • un velo di zucchero profumato alla cannella;
  • crema di nocciole e panna montata;
  • confettura di arance e scaglie di cioccolato;
  • pesche sciroppate e zeste di limone;
  • yogurt bianco, miele e mandorle tritate;
  • philadelphia dolcificata con zucchero a velo e acini d'uva;
  • crema pasticcera e amarene;
  • cioccolato fondente fuso e scaglie di cocco

I waffle

1 uovo
70 grammi di mascarpone
50 grammi di farina
1 cucchiaio di zucchero
1-2 cucchiai di latte

Scaldare la piastra per waffle (di solito è a temperatura quando si accende una luce verde oppure si spegne una luce rossa).
Montare le uova insieme allo zucchero con le fruste elettriche fino a renderle spumose, aggiungere il mascarpone e continuare a frullare.
Incorporare la farina e, infine, il latte.
Ungere leggermente la piastra con il burro, versare una grossa cucchiaiata di composto al centro di ogni formella e chiudere.
Lasciar cuocere circa 5-6 minuti.
Attenzione, il tempo di cottura varia tantissimo dal tipo di piastra e dal grado di calore che raggiunge, quindi dopo 3-4 minuti aprite e controllate, tanto non succede nulla.
I waffle sono pronti quando raggiungono un bel colore dorato ed uniforme.

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Appunti

Al posto del mascarpone si può utilizzare, con ottimi risultati, la stessa quantità di formaggio Philadelphia.

Se vi avanzano dei waffle, conservateli in un sacchetto di plastica ben chiuso. Il giorno dopo saranno ancora buonissimi riscaldati nel forno o nel tostapane.

La torta d'autunno con pere e noci

Dolce tempo, l'autunno. Quando le luci limpide della sera delineano i margini delle foglie degli alberi come se venissero trasmessi in hd; quando i profumi del mosto che bolle nei tini inebria sensi e pensieri, quando è dolce tirare fuori dai cassetti un maglioncino morbido, quando torna insistente il desiderio di riaccendere il forno.


Ogni anno, proprio in autunno, quando la natura si prepara per addormentarsi, in me si risveglia il desiderio di fare, di sperimentare, di cambiare..
Per questo motivo, per questa cucina ho tanti progetti di ristrutturazione. Accompagna i miei esperimenti da più di 8 anni oramai e mia ha dato tante ma tante soddisfazioni, credo se lo meriti.
Dunque continuate a venire a prendere un caffè e se di tanto in tanto la troverete chiusa sappiate che dentro staremo lavorando con chiodi, viti, trapano e pennelli.
Poi, come sempre, mi racconterete se vi piacerà il risultato!


La torta d'autunno con pere e noci
(dosi per una tortiera da 20 cm)

2 pere
80 grammi di noci sgusciate
120 grammi di burro
120 grammi di zucchero
2 uova
120 grammi di farina autolievitante (oppure farina 00 miscelata a 4 grammi di lievito)
4 cucchiai di latte

Operazioni preliminari:

Preriscaldare il forno a 175°.
Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente (oppure passarlo al microonde 20-25 secondi a media temperatura).
Tritare grossolanamente le noci con un coltello e tostarle per 7-8 minuti nel forno acceso.
Ridurre le pere a dadini (alcune varietà hanno la buccia molto sottile, in quel caso non serve sbucciarle), raccoglierle in una ciotola e bagnarle con qualche goccia di succo di limone per impedire che anneriscano.
Imburrare e infarinare una tortiera da 20 cm di diametro.

Procedimento:
Montare a lungo il burro con lo zucchero, fino ad ottenere una massa chiara e spumosa.
Aggiungere un uovo alla volta e poi tutta la farina in un colpo. Ora lavorare il composto brevemente.
Infine, con una spatola, rigorosamente a mano, incorporare delicatamente 2/3 delle noci tritate e i cubetti di pera.
Versare nella ben imburrata ed infarinata e cospargere la superficie con le rimanenti noci tritate.
Infornare per 40 minuti.
Se negli ultimi 10 minuti di cottura, la superficie tendesse a scurirsi troppo, si può coprire con un foglio di carta stagnola.
Una volta sfornata, lasciar intiepidire la torta nello stampo, estrarla, farla raffreddare completamente su una gratella e cospargerla leggermente con zucchero a velo.

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Appunti

Nel caso non si disponga di una tortiera di 20 cm di diametro, si può suddividere il composto in pirottini per ottenere ottimi muffin. In quel caso diminuire il tempo di la cottura a 20 minuti.

Torta crumble di ricotta e pere

Riflettevo sul fatto che quasi tutti i ricordi che ho da bambina sono legati alla cucina. Uno di questi è il piccolo ricettario Paneangeli che un giorno arrivò a casa per posta dopo che per mesi mia mamma e mia nonna avevano raccolto prove d'acquisto. Non so se è la mia memoria che gioca con la mia fantasia, ma io ricordo una grande gioia nello sfogliare quel libricino pieno di dolcezze e anche la mamma e la nonna molto felici di quel regalo.
Io purtroppo quel piccolo tesoro degli anni 70 non lo trovo più e chissà cosa darei per averlo ancora oggi, però qualche giorno fa, in libreria, ho trovato la versione moderna del ricettario Paneangeli, si intitola "E' dolce far dolci" e contiene tante ricettine semplici e serafiche, come piacciono a me che ultimamente rifuggo un po' la cucina con la puzza sotto il naso.
E così anche lui non poteva non finire nella mia cucina oramai straripante di libri. E sono certa che, seppur piccolo cenerentolo tra nomi altisonanti, verrà sfogliato spesso e mi darà grandi soddisfazioni.
La prima eccola qua :)



Torta crumble di ricotta e pere

Per la frolla:
350 grammi di farina
175 grammi di zucchero
Mezza fialetta di aroma limone Paneangeli (io ho usato la scorza di mezzo limone)
2 uova
125 grammi di burro freddo
Mezza bustina di lievito Pane degli Angeli

Per il ripieno:
2 uova
200 grammi di zucchero (io ne ho usati 150 grammi ed è sufficiente)
500 grammi di ricotta (io ho usato ricotta di mucca di latte intero)
250 grammi di philadelphia
1 bustina di vanillina Paneangeli (chi leggendo ha avuto un attacco d'asma può usare mezza bacca di vaniglia)
30 grammi di maizena
2 pere tagliate a cubetti

Zucchero a velo per spolverare

Mettere tutti gli ingredienti della frolla nel mixer, azionarlo qualche secondo fino ad ottenere un composto agglomerato, toglierlo dal mixer e lavorarlo brevemente a mano per compattarlo.
Mettere tre quarti del panetto a riposare in frigorifero per mezz'oretta e il restante quarto in freezer, ben avvolto nella pellicola da cucina.

Intanto preparare il ripieno:
in una ciotola, con la frusta a mano, montare leggermente le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta, il formaggio spalmabile, la vanillina. Continuando a mescolare incorporare la maizena e i cubetti di pera.

Prendere l'impasto dal frigorifero, stenderlo dello spessore di mezzo centimetro e rivestire una tortiera apribile imburrata e infarinata. Fare in modo che la frolla si alzi sui bordi della tortiera per circa 4-5 centimetri e rifinire il bordo in modo regolare con una rotella o un coltellino. Bucherellare il fondo con una forchetta.
Versare il ripieno all'interno del cestello di frolla e livellarlo.
Prendere dal freezer il restante impasto che deve risultare piuttosto duro e, con una grattugia a fori grossi, tritarlo grossolanamente.
Disporre tutte le briciole di frolla sopra al ripieno in maniera omogenea.
Infornare per 60-70 minuti a 180 gradi.
Sfornare, lasciar raffreddare completamente, sformare dalla tortiera e cospargere di zucchero a velo.





Appunti:

Ho conservato la torta avanzata in frigorifero in un contenitore ermetico e si è mantenuta buona per due giorni.

La prossima volta metterò tre pere nel ripieno perchè il rapporto pere-formaggio mi è sembrato squilibrato e mi sarebbe piaciuto, all'assaggio, trovarne di più.

Su suggerimento di Francy, vi consiglio di lasciare la torta una  notte in frigorifero prima di servirla, in questo modo (uso le sue parole) il ripieno si compatta e diventa sublime!

Al test della macchinetta (ovvero durante la pausa caffè tra i colleghi) questa torta ha ottenuto il pieno dei consensi :)

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