I biscotti da latte

Una bambina si alzava tutte le mattine per andare a scuola, e con la faccia assonnata si sedeva a tavola a fare colazione.
Sul tavolo trovava la tazza del latte caldo piena zeppa di pezzi di pane, quello un po' rinsecchito, avanzato il giorno prima, che assorbiva il latte come una spugna.
Amava quel momento, la bambina, lo amava così tanto che quasi quasi si alzava dal letto volentieri.
E scendeva le scale felice, guidata da quella scia olfattiva di caffelatte che arrivava dalla cucina.

Di tanto in tanto, la mamma le faceva una sorpresa. In alcuni giorni, ad attenderla non c'era la tazza piena di pane, ma dei biscotti grandi grandi, con tanti zuccherini attaccati che lei si divertiva a spiluccare.
La mamma li comprava al forno. Non capitava spesso, ma proprio per questo, quelle mattine coi biscottoni tuffati nel latte sono rimaste indimenticabili nella memoria della  bambina.

Quella bambina ha sempre covato il desiderio di imparare a fare i biscotti da latte, per metterli sulla tavola della colazione dei suoi figli.
E siccome quando si mette in testa di riuscire a fare una cosa non c'è nessuno che riesca a togliergliela, un bel giorno ha sfornato queste meraviglie.
Gli originali sono un ricordo dolcissimo e, come tale, rimangono più buoni, nella memoria.

Ma questi sono stati una colazione meravigliosa stamattina.




I biscotti da latte

2 uova
150 grammi di zucchero
15 grammi di miele
180 grammi di farina
30 grammi di fecola
Aroma di vaniglia
Granella di zucchero qb

Sbattere molto bene le uova con lo zucchero e il miele, fino ad ottenere una massa gonfia, chiara e spumosa.
Aggiungere la vaniglia (meglio i semi di mezza bacca, ma in mancanza di questi va bene del buon estratto liquido, solo in extrema ratio, non volendo passare per talebana - e se mi promettete di non dire in giro che l'ho scritto - va bene anche della vanillina). 
Miscelare le farine e incorporarle delicatamente, a mano con una spatola, dal basso verso l'alto.
Con una sac a poche con bocchetta liscia (o anche senza bocchetta) formare dei bastoncini di 6-7 cm, leggermente distanziati tra loro, su una teglia rivestita di carta da forno.

Cospargere con lo zucchero in granella la superficie e infornare a 190-200 gradi per 10 minuti o anche meno, fino a quando diverranno di un bel colore ambrato.

Lasciarli raffreddare bene e conservarli ben chiusi.

La torta di nocciole

Cucù.. ce l’avrà ancora qualche lettore questo blog? C’è qualcuno che passa ancora di qui nonostante il vuoto degli ultimi mesi? Se è così devo davvero dirvi grazie per l’infinita pazienza e l'inesauribile stima che mi dimostrate!
Non sto a dilungarmi sui perché abbia disertato il web per lungo tempo, non credo sia questione di qualche interesse e sicuramente abbiamo cose molto più allettanti di cui parlare.

Come, ad esempio, del fatto che questo ritorno al blog coincide, guarda un po’, con il mio ritorno alla scuola alberghiera.
Ah, già, mica tutti sapevano di questa cosa vero? Beh, per farla breve, tre anni fa - per divertimento -  mi sono iscritta al corso serale della scuola alberghiera.
Poi, un anno un po’ difficile ha richiesto che mi prendessi una pausa anche da quell’impegno che non è esattamente una passeggiata,  seppur affrontato un po’ per gioco.
Quest’anno, grazie anche alla spinta incoraggiante della mia meravigliosa amica Rosy [praticamente un tornado che mi ha lavorato ai fianchi finché non ho avuto scelta :) grazie amica mia] con la quale condivido questa esperienza, ho deciso che questa faccenda andasse finalizzata con un bel titolo di riconoscimento.

Ma tutto questo, a parte fare due chiacchiere dopo tanto tempo, cosa c’entra con la torta di nocciole?
C’entra, perché questa è una delle ricette che faremo nella prossima lezione, in cui tratteremo la cucina regionale piemontese.
Non appena il mio insegnante ha distribuito le ricette che dovremo realizzare in cucina, il mio occhio è caduto inesorabilmente su questo dolce semplice, ma dal carattere deciso.
Così non ho resistito e ho voluto sperimentarla subito, appena tornata a casa.


Mi piacerà molto valutare le differenze con quella che prepareremo a scuola ( e magari ve ne parlerò) ma intanto ci sono alcune considerazioni che ho elaborato io:

- parlavo di carattere deciso: in effetti, pur nella sua purezza formale, questo dolce ha davvero un gusto e un profumo di nocciole spiccati, intensi. Come dire che vi devono davvero piacere le nocciole tostate per apprezzarlo!
Io, arbitrariamente, dimimuirei a 150 grammi il peso delle nocciole e, vi dirò, non lo sostituirei affatto con la stessa quantità di farina. Anche perchè la quantità delle farine totali della ricetta rende la torta leggermente troppo asciutta;

- tutto ciò premesso, è divina pucciata nel latte!



La torta di nocciole
(specialità regionale piemontese)

250 grammi di farina 00
250 grammi di nocciole spellate e tostate
250 grammi di zucchero
250 grammi di burro morbido
5 uova
16 grammi di lievito
Accendere il forno a 180°.

Frullare le nocciole finemente, insieme a due cucchiai dello zucchero della ricetta (frullandole emettono la loro sostanza grassa, per cui tendono ad impastarsi un po', lo zucchero aiuta ad evitarlo. Abbiate comunque l'accortezza di frullarle con colpi brevi e ripetuti del mixer).
Miscelare la farina di nocciole con la farina 00 e il lievito e mettere da parte.
Lavorare con le fruste (o la planetaria con la foglia) il burro morbido con lo zucchero, fino ad ottenere una massa gonfia e spumosa.
Aggiungere un uovo alla volta (per incorporarlo meglio aggiungere anche un cucchiaio del mix di farine insieme ad ogni uovo) e montare fino ad ottenere un composto omogeneo e ben areato.
Incorporare, infine, a mano, servendosi di una spatola, il mix di farine e lievito.
Imburrare ed infarinare uno stampo del diametro di 26 cm, versarvi il composto ed infornare per 45 minuti.
Se dopo i primi 25-30 minuti, dovesse scurirsi troppo la superficie, coprirla con un foglio di carta stagnola appena appoggiato.
A fine cottura lasciar intiepidire la torta, sformarla e spolverizzarla di zucchero a velo.

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Appunti:

- nel mio forno sono stati sufficienti 35 minuti di cottura, quindi ognuno si regoli col proprio. In ogni caso, come insegnavano le nonne, quando senti il profumo, la torta è pronta, da quel momento in due minuti si brucia!

- il consiglio spassionato, per ottenere davvero un capolavoro, è quello di usare la regina delle nocciole, ovvero la Tonda Gentile delle Langhe. Il costo un po' più alto verrà ricompensato dalla qualità del risultato;

- per usare uno stampo da 24 cm, ridurre gli ingredienti a 200 grammi, utilizzare 4 uova e 12 grammi di lievito;

- se proprio volete farvi un male che vi farà benissimo, spalmatela con una bella spatolata di Nutella (io non vi ho detto niente).

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