Il budino antistress

Eccoci qua, caro blog, dopo 8 anni ancora insieme, a festeggiare il post numero 100.
Cento ricette sono tantissime per chi ama la cucina e sa quanto sia difficile trovarne una in cui credere davvero, ma allo stesso tempo sono pochissime per chi scrive su un blog da così tanto tempo. 
Io ho fatto una scelta alla quale ho cercato di rimanere fedele, quella di pubblicare solo cose che ritengo meritevoli. Mi piace pensare che chi mi segue si possa fidare e si senta sicuro nel provare una delle mie ricette. Ho scelto di non far diventare questo gioco un lavoro, né una corsa a chi arriva primo, né un motivo di stress. 
Ho deciso dovesse essere solo pura passione.

Ed ecco allora una di quelle ricette semplici e rilassanti che seguono la filosofia di questa cucina. Un dolce casalingo, da portare la domenica a un pranzo di famiglia.




Il budino antistress

per il caramello:
120 grammi di zucchero
75 grammi di acqua

per il budino:
un barattolo di latte condensato (397 grammi)
400 grammi di latte
4 uova

Preparare il caramello: 
mettere l'acqua  in una padella, aggiungere lo zucchero e lasciarlo sciogliere dolcemente mescolando di tanto in tanto. Quando il caramello avrà raggiunto un colore ambrato, versarlo in uno stampo da plumcake facendolo scorrere sul tutto il fondo e sui lati.

Preparare il budino:
riunire nel frullatore il latte, il latte condensato e le uova, quindi frullare per due o tre minuti alla massima velocità.
Versare la crema ottenuta nello stampo rivestito di caramello, poi disporre quest'ultimo in una teglia più grande, dai bordi alti.
Versare con attenzione dell'acqua nella teglia grande fino ad arrivare a due dita dal bordo, quindi infornare a 180 gradi per 1 ora, avendo l'accortezza di coprire lo stampo con carta stagnola dopo circa 40 minuti.
A cottura avvenuta, sfornare e lasciar raffreddare il budino nell'acqua del bagnomaria per circa un'ora.
Passare una lama tutto intorno al budino, poi sformarlo in un piatto da portata.
Far raffreddare in frigorifero. 


Credits:
Questa ricetta, alla quale ho apportato alcune piccole modifiche, l'ho trovata in rete tanti anni fa in un blog straniero; ne ho trascritto il testo senza riferimenti all'autore e mi scuso per questo.  

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