Diamanti di cioccolato

Ecco qua, una bella spolveratina ed è come nuovo, questo povero, trascurato blog.
D’altra parte lui mi conosce e lo sa che non vivo per lui, che ho mille vite da mandare avanti oltre alla sua. Tanto è consapevole che presto o tardi torno sempre a occuparmi di lui e mi aspetta tranquillo. E' per questo che gli voglio bene, la fedeltà e la pazienza sono merce rara oramai.

Bene, metto via lo straccetto da spolvero e vi racconto di questi divini biscotti che quest’anno non potranno mancare nella lista dei regalini di Natale per amiche e colleghe.
La ricetta viene da un libro dell'Etoile, il che basterebbe a persuadersi  della loro sublimità, ma io, non contenta, per testarli li ho portati in ufficio in due versioni, quella originale al caffè e una mia personale variazione al sale dolce di Cervia.
Durante la pausa caffè si è riunito un simposio di assaggiatori dall’egregio palato che ha dissertato a lungo sulle differenze organolettiche tra le due versioni, deliberando che quella al sale trasforma un biscotto buono ma tutto sommato "classico" in un pasticcino alquanto chic. Così è stato stabilito dal summit della macchinetta.

Il mio consiglio è di provare la ricetta originale che, vista la provenienza, non può sbagliare per poi sbizzarrirsi a modificarla a piacere sostituendo, ad esempio, lo zucchero semolato con quello di canna o magari aggiungendo, perchè no, un pizzico di peperoncino.




I diamanti al cioccolato Etoile

250 grammi di burro
100 grammi di zucchero a velo
30 grammi di tuorli (due tuorli piccoli)
250 grammi di farina
30 grammi di cacao amaro
½ baccello di vaniglia

Per la versione originale:
1 cucchiaino di caffè solubile
3 cucchiai di zucchero semolato
albume

Per la mia variante:
½ cucchiaino di sale dolce di Cervia
3 cucchiai di zucchero semolato
albume

Ammorbidite il burro a temperatura ambiente (oppure se come me siete sempre di corsa, qualche secondo al microonde).
Con la planetaria munita di foglia (o con le fruste elettriche) montate a lungo il burro morbido e lo zucchero a velo fino ad ottenere una massa chiara e spumosa alla quale unirete, uno alla volta, i tuorli e la vaniglia.
A parte, setacciate la farina con il cacao amaro, poi incorporateli alla montata.
Il composto risulterà alquanto morbido, rivestitelo di pellicola per alimenti e mettetelo in frigorifero per almeno un’oretta, ma se avete dovete fare un giro in centro o la spesa al supermercato, lasciatelo pure di più, gli farà solo bene.
Trascorso questo tempo, dividete l’impasto e formate due salamini di  2 centimetri di diametro. Aiutatevi, per questa operazione, con la carta da forno nella quale poi lascerete avvolti ben stretti e compressi i salamini. Riponeteli in freezer per mezz’ora.
Nel frattempo pestate il caffè solubile nel mortaio (o con un batticarne o un mattarello) e miscelatelo allo zucchero semolato.
Togliete i salamini dal freezer, pennellateli con albume, poi rotolateli nel mix di zucchero e caffè, quindi con un coltello ben affilato tagliateli a fettine di 1 cm e ½ che disporrete sulla teglia rivestita di carta forno, ben distanziate.
Per la versione al sale dolce, non farete altro che ripetere la medesima operazione sostituendo il sale al caffè.
Infornate a 180° per 15 minuti, mettendo una presina tra il forno e lo sportello per mantenere uno spiraglio aperto.

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Appunti

Ci vuole un po' di pazienza per questa ricettina, perchè non attendendo il giusto tempo di riposo, l'impasto risulta difficile da modellare, ma vi assicuro che il risultato ripagherà ampiamente l'attesa. Dopotutto manca ancora un mese a Natale, c'è tutto il tempo per fare le cose con calma..

Questi biscotti sono i gemellini di quelli che ho pubblicato tempo fa, tratti dallo stesso libro. Se non li avete ancora provati vi consiglio di farlo perchè in una bella scatolina, alternandone uno bianco e uno nero, faranno un figurone.

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