La torta mandorlata

Da qualche anno ho una cugina nuova di zecca.
Vi ho già parlato del mio adorato cuginetto Stefano col quale ho dato luogo ai miei primi esperimenti culinari col Dolce Forno, vero?
Ecco, proprio lui mi ha regalato, sposandosi, una cugina con la quale condivido talmente tanti interessi, che siamo andati in confusione e non riusciamo più a capire chi tra i due sia il reale titolare del rapporto di cuginanza e chi la parte acquisita della famiglia.

Ora, con Stefano e Valentina abbiamo l’abitudine di trascorrere allegre seratine giocando a carte durante le quali, tra una partita di pinnacolo e una di burraco, volano tante risate, tante chiacchiere e tante ricette (con somma gioia dei due uomini che ci terrebbero a  giocare seriamente..).
Di solito, quando Valentina mi dice “Mari, prova questa ricetta”, non ci penso su nemmeno un istante a farla, ed è sempre un successo.
Questa torta è l’ultima che mi ha regalato, è straveloce e buonissima, tanto che la leggenda vuole che abbia fatto leccare il piatto con le briciole anche a suo marito (ops.. mio cugino) che non è esattamente un palato facile da accontentare.
Grazie Vale!




Torta mandorlata

Per l'impasto
1 uovo intero
150 gr di zucchero
100 gr di burro
300 gr di farina con lievito
1 pizzico di sale

Per il ripieno
300 gr di buona ricotta vaccina
100 gr di zucchero
120 gr di amaretti sbriciolati
50 gr di mandorle non pelate
1 uovo intero

Mettere in un mixer tutti gli ingredienti per l'impasto e frullare pochi secondi, fino ad ottenere un composto sabbioso, metterlo da parte.

Senza bisogno di lavare il mixer, tritarvi grossolanamente prima le mandorle e poi gli amaretti (non insieme perchè hanno tempi diversi).
In una ciotola riunire la ricotta, lo zucchero, l'uovo e il trito di mandorle e di amaretti, amalgamare con un cucchiaio fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare in uno stampo da crostata metà composto sabbioso, rovesciarvi il ripieno di ricotta stendendolo bene fino ai bordi e, a seguire, la restante metà di composto sabbioso.
(Non serve imburrare nè rivestire la teglia di carta da forno, a patto che sia in materiale antiaderente.)

Infornare a 180° per 25 minuti. Lasciar intiepidire nello stampo, poi sformare.

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Appunti:

Avevo in dispensa degli amaretti morbidi di Sassello che, essendo stati purtroppo mal conservati, si erano induriti. Questa è stata l'occasione adatta per utilizzarli e il loro particolare aroma ha conferito alla torta un profumo e un sapore davvero speciali.

Inutile dirvi che migliore sarà la qualità della ricotta utilizzata e migliore sarà il risultato finale. La scelta di questo ingrediente non fa una differenza da poco.

Attenzione a lasciare davvero grossolani amaretti e mandorle. Tutto il buono della torta è ritrovarseli tra i denti addentandola.

9 Commenti:

Maria ha detto...

allora...grazie a te cara e alla tua cuginetta Vale......mi piace, si si.....e sono sicura che e' stata un successo copio incollo e provo. un abbraccio grande a una grande donna

Valentina ha detto...

mamma mia che voglia me ne hai fatta venire!!!!

Lara Bianchini ha detto...

era mesi che cercavo una ricetta come questa, grazie

ziapolly ha detto...

Per una come me che adora le mandorle e che quando comincia a mangiarle non si ferma, questo dolce è perfetto! E' bello sentirti raccontare di questo rapporto, c'è bisogno di rapporti sinceri, puliti, che sono fondamentali per la vita! Un abbraccio e grazie per la ricetta. Paola

Marina ha detto...

Sono lieta che vi sia piaciuta questa tortina ragazze, se la provate fatemi sapere

Stefania Piazzolla ha detto...

Hai ragione, si vede che è buonissima.
Sai che ti dico, io la salvo sta ricetta, mi piace proprio! ;-)

Natascia ha detto...

Ciao Marina, ho fatto i biscotti di castagne, complimenti sono ottimi. Ieri ho fatto la torta di arance, nella versione di Serena, col cioccolato fondente, davvero deliziosa. Quando sarà finita voglio proprio provare questa perchè adoro la ricotta, le mandorle e gli amaretti. Grazie per le belle ricette.

Marina ha detto...

Natascia mi fa davvero piacere. Che tu abbia provato le mie ricette e che me l'abbia raccontato.
A presto :)

Marina ha detto...

Grazie anche a te, Stefania!

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