La sbrisolona

ovvero "mamma hai rotto la torta?"

Vaglielo a spiegare che  non è affatto rotta e che si chiama sbrisolona proprio perchè è così. Spiegaglielo che a Mantova, dove è un dolce tradizionale, hanno l'abitudine addirittura di darle un pugno al centro per farla a pezzi prima di servirla. Diglielo pure, tanto loro si guardano in faccia e se la ridono perchè sono convinti che stia inventando un sacco di scuse!




La sbrisolona

80 grammi di mandorle pelate
20 grammi di mandorle non pelate
150 grammi di farina 00
50 grammi di farina di mais (fioretto)
80 grammi di zucchero
100 grammi di burro
1 tuorlo d'uovo
Semi di mezza bacca di vaniglia

Fondere il burro a bagnomaria (o, per velocizzare, al microonde).
Mettere nel mixer le mandorle e azionarlo con pochi colpetti, in modo da tritarle grossolanamente (va benissimo se qualcuna rimane anche integra o quasi).
Mettere in una ciotola le mandorle tritate, le farine, lo zucchero, la vaniglia e mescolare. Aggiungere il burro fuso e lasciato intiepidire ed il tuorlo d'uovo.
Mescolare con le mani pochi secondi, quanto basta per formare un impasto sbricioloso, disomogeneo e grossolano, non compatto!
Versare le briciole in uno stampo da 20-22 cm rivestito con carta da forno, senza premerle.
Infornare a 180° per 30-35 minuti.

Lasciar raffreddare e cospargere con zucchero a velo, dopo aver rotto la torta in pezzi (se non avete figli criticoni e agnostici).



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