Una tenerina speciale

Qualche settimana di assenza dal web, in fuga dal pc, mi ha permesso di ritrovare una dimensione umana della vita. Ne avevo bisogno. Questo mondo virtuale è una prigione volontaria, non ci si rende conto finché non si esce a prendere una boccata d'aria!
Nel frattempo è trascorsa un po' di vita durante la quale ho curato le rose del giardino per prepararle alla imminente fioritura, ho letto qualche buon libro che avevo comprato e messo in attesa sullo scaffale, ho festeggiato il compleanno della principessa di casa, ho ricamato, ho cucito, ho chiamato alcune amiche che non sentivo da un po'.
Poi, qualche giorno fa mi ha scritto la mia amica di penna Pami dicendomi che sentiva la mia mancanza.
Questa è una cosa che non avevo preso in considerazione! Che qualcuno, in questo mondo immaginario, potesse sentire la mia mancanza!
E così, dato che, da sempre, quando un'amica chiama io rispondo, eccomi qua a parlarvi ancora un po' di zucchero e uova. (A dire il vero un po' mi mancava..)



Un'altra tenerina?
Lo so, di questa tortina ci sono milioni di versioni nel web, prima tra tutte quella di Maurizio Santin che ho fatto più volte ottenendo sempre grande successo (soprattutto tra gli "amici della macchinetta" durante la pausa caffè in ufficio).
Questa, però, è un po' speciale e un po' diversa.
Speciale perchè è spuntata da un fogliettino scritto dalla ex suocera di una mia amica che l'aveva preparata un giorno di quasi 10 anni fa. Mi era piaciuta così tanto che ho insistito perchè mi desse subito la ricetta, per poi, sciagurata me, dimenticarla fino all'altroieri, quando è spuntata all'improvviso dalle pagine di uno dei tanti quaderni pieni di ricette e appunti di cucina.
Diversa perchè, rispetto alle varie tenerine, compresa la regina di Santin, ha un tempo di cottura lungo, che io pensavo non permettesse di mantenere l'interno umido. Per questo, sulle prime, rileggendo la ricetta, sono stata un po' titubante, però mi era piaciuta così tanto allora che mi sono decisa e l'ho fatta.
E ho fatto non bene, benissimo! E' morbida, umida, con la crosticina leggermente croccante, buona buona!
Bisogna sempre fidarsi dei ricordi belli.


La tenerina della signora Maria

150 grammi di zucchero
150 grammi di burro
150 grammi di cioccolato fondente
3 uova (tuorli e albumi separati)
3 cucchiai di farina
3 cucchiai di farina di mandorle

Fondere a bagnomaria (o al microonde) il burro insieme al cioccolato.
Lasciar intiepidire.
Nel frattempo miscelare la farina, la farina di mandorle e lo zucchero.
Aggiungere al compostodi burro e cioccolato, aiutandosi con una frusta elettrica, i tuorli, uno alla volta, intervallati da un cucchiaio di  miscela di farine e zucchero. 
Aggiungere poi tutta la restante miscela di farine, a cucchiaiate.
Infine montare a neve gli albumi e incorporarli con una frusta a mano, con un movimento dal basso verso l'alto.
Versare il composto in uno stampo da 20-22 cm di diametro, imburrato e infarinato ed infornare a 180° per 40 minuti.
Lasciar intiepidire nello stampo, poi sformare e spolverare di zucchero a velo.

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Appunti:

La torta risulta un po' dolce per i miei gusti, la prossima volta non userò più di 120 grammi di zucchero se utilizzerò un cioccolato molto fondente (oltre 65% di cacao), o di 100 grammi di zucchero se utilizzerò un cioccolato con più bassa percentuale di cacao.

Io ho abbassato un po' la temperatura durante gli ultimi 10 minuti di cottura, perchè il mio forno tende a spingere molto. Ognuno può regolarsi conoscendo il proprio forno.

Si conserva morbida e umida per molti giorni, chiusa con la carta stagnola.

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