Torta col sor..Riso

Lo so, verrò accusata di fare uso privato di spazio pubbico, ma se lo spazio pubblico è il mio, potrò pur permettermelo no?  :)
Allora, oggi, con questo dolce io devo fare un ringraziamento.
Perchè ci sono persone capaci, più di altre, di capire l'anima di chi hanno di fronte, di trovare le parole per quietarla, di infondere coraggio, consapevolezza, fiducia in sé e nel futuro.
Ci sono persone capaci di sottotitolare i tuoi pensieri, di spiegarti chi sei.
E quando queste persone fanno tutto questo per lavoro, incontrarle diventa una vera fortuna.
Ricambiarle è difficile. Ma a pensarci bene, a loro importa, forse, vedere un giorno, il sorriso sul tuo volto, segno che il loro lavoro non è stato vano.
E allora, questa torta di RISO, preparata col SORRISO, è per il dott. Fabio Sgrignani.

Perchè la torta di riso per dire grazie?
Perchè è una delle mie preferite in assoluto, insieme a quella di mele (attorno alla quale aprirò un capitolo speciale quest'autunno) e proprio per questo ho cercato e sperimentato, fino a che non sono giunta alla ricetta che io considero perfetta.
Amo questa torta dal sapore antico e tengo davvero molto alla sua ricetta, per questo motivo aspettavo un'occasione speciale per pubblicarla. Penso che questa lo sia.


La torta col riso

Dosi per uno stampo di 20 cm. di diametro

Per la pasta frolla:
125 grammi di farina
75 grammi di burro
45 grammi di zucchero
1 tuorlo d'uovo

Per il ripieno di riso:
400 ml di latte
40 grammi di riso originario
50 grammi di zucchero
25 grammi di burro
1 uovo
1/2 bacca di vaniglia

Preparare la pasta frolla
In una ciotola riunire la farina e il burro freddo tagliato a pezzetti. Sabbiare, ovvero lavorare con la punta delle dita burro e farina, schiacciando il burro e intridendolo di farina, fino a formare una sorta di sabbia grossolana. Mescolarvi lo zucchero e, infine, il tuorlo d'uovo.
Impastare in modo leggero, solo il tempo necessario perchè si formi un panetto omogeneo.
Avvolgere in pellicola da cucina e riporre in frigorifero per almeno mezz'ora.

Preparare il ripieno
Portare ad ebollizione il latte con i semi e la bacca di vaniglia. Una volta raggiunto il bollore, immergervi il riso e lasciar cuocere circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
A cottura completata, fuori dal fuoco, aggiungere il burro e mescolare bene.
Lasciar raffreddare.

Nel frattempo accendere il forno a 180 gradi e stendere sottilmente la pasta frolla e foderare uno stampo, prima imburrato ed infarinato, facendo attenzione a creare un bordo rialzato di almeno un paio di centimetri.
Bucare molto bene la pasta frolla con l'apposito attrezzo o con una forchetta.
Riporre ancora in frigorifero mentre si ultima la preparazione del ripieno.

Sbattere, con una frusta elettrica, le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e spumoso e aggiungerlo al riso ormai freddo. Mescolare bene.

Versare il ripieno nel guscio di pasta frolla e infornare per 30 minuti.

Lasciar raffreddare prima di togliere la torta dallo stampo.
Spolverare di zucchero a velo e servire tiepida o fredda.

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Appunti

Ho elaborato questa ricetta per il mio stampo più piccolo, di 20 cm di diametro.
Per uno stampo di 24 centimetri consiglio di raddoppiare le dosi, probabilmente avanzerà un pò di pasta frolla che potrà essere utilizzata per fare degli ottimi biscottini per il tè e il ripieno verrà un pochino più alto il che può non guastare.

Non è indispensabile seguire la ricetta della pasta frolla che ho indicato, ognuno potrà utilizzare quella che gli è più congeniale. Consiglio, in ogni caso, una frolla abbastanza morbida piuttosto che croccante.

Nulla vieta, avendo a disposizione stampini monoporzione rotondi oppure ovali, in silicone o antiaderenti, di fare piccole pastine di riso al posto di una torta. In quel caso, si abbia l'accortezza di diminuire il tempo di cottura.

Ho effettuato una errata corrige: per un errore di battitura avevo scritto 40 grammi di zucchero anziché 50 grammi. Mi scuso con chi avesse trascritto la ricetta prima della correzione. In ogni caso non è un dato essenziale ai fini della riuscita della ricetta, più che aver reso il dolce un pò meno.. dolce, non può aver fatto.

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