Crostata fresca ai frutti di bosco

Per il compleanno appena trascorso, ho ricevuto da mia mamma un regalo graditissimo, che mi accompagnerà per un anno intero: l'abbonamento alla mia rivista di cucina preferita.
Mi conosce bene mia mamma, difficilmente sbaglia un regalo per me.
Lei sa che la domenica, dopo pranzo, mi piace avere una rivista nuova da sfogliare sul divano e farmi portare il caffè da lei, con un cioccolatino fondente sul piattino. Sì lo so mi vizia e la cosa mi piace anche. E in fondo piace anche a lei.

Ma, tornando al regalo, nel numero di giugno, dove ho già messo più di un segnalibro, questa delizia è stato un colpo di fulmine. Vista e fatta.

Chi ama i dolci a base di formaggio deve provarlo, perchè è fresco, cremoso, acidulo quanto basta e dolce quanto basta, perchè la crema di formaggi è velocissima da preparare e si presta deliziosamente anche a vestirsi da bicchierino e, infine, perchè è veramente buono.



Crostata fresca ai frutti di bosco
(da Sale e Pepe - Giugno 2011, con le mie modifiche)

      Per la frolla:
  • 250 grammi di farina 00
  • 150 grammi di burro
  • 100 grammi di zucchero
  • 2 tuorli d'uovo
      Per la crema:
  • 250 grammi di ricotta
  • 150 grammi di philadelphia
  • 100 grammi di robiola
  • 60 grammi cioccolato bianco
  • 2 cucchiai miele
  • 25 grammi di zucchero a velo
  • Succo di mezzo limone
      Per decorare:
  • Un cestino di lamponi
  • Un cestino di mirtilli
  1. Preparare la frolla.
  2. Intridere la farina col burro freddo a pezzetti lavorando con la punta delle dita fino ad ottenere una sorta di sabbia grossolana. Aggiungere lo zucchero e mescolare. Incorporare infine i rossi d'uovo e manipolare solo il tempo necessario a compattare l'impasto.
  3. Lasciar riposare in frigorifero per mezz'ora circa. (Questa è la ricetta della mia pasta frolla, sostituibile con qualsiasi altra ricetta personale. Sulla rivista è stata utilizzata pasta brisée).
  4. Rivestire uno stampo con la pasta frolla, bucarla e cuocerla in bianco (coprire la pasta con un foglio di carta da forno e versarvi dei fagioli secchi o riso, lenticchie o qualsiasi altra cosa che faccia da peso) per circa 20 minuti, dopodiché togliere i legumi e la carta e rimettere in forno per altri 5 minuti.
  5. Preparare la crema:
  6. riunire in una ciotola tutti i formaggi e amalgamarli con una spatola. Aggiungere il miele, lo zucchero a velo e il succo di limone e spatolare dal basso verso l'alto.
  7. Infine aggiungere il cioccolato bianco tritato.
  8. Versare la crema nel guscio di frolla ormai freddo e distribuirla uniformemente, ma senza lisciarla troppo.
  9. Decorare con lamponi e mirtilli freschi e petali di cioccolato bianco ottenuti passando la lama del coltello sulla tavoletta di cioccolato.
  10. Lasciare in frigorifero qualche ora prima di servire.

Buon compleanno a me

Oggi compio  /@"&#un anni. Cosa? non si capisce? Accidenti questa tastiera non funziona più bene. Ho detto che compio %=*>un anni! Va bè, non c'è niente da fare, non va, quei tasti non scrivono...

...il giorno del mio compleanno... che magia.. E' un incantesimo che si ripete ogni anno, come quando ero una bambina. Il 15 giugno mi sento proprio speciale, esco di casa e mi sembra che tutti sappiano che è il mio compleanno e si si aprano le folle al mio passaggio. Ed io, ricoperta dai petali di rosa che i passanti mi gettano sorridenti, incedo leggiadra, proprio come una principessa.
Sì, ok, la fantasia non mi è mai mancata. Però un pò mi sento così davvero.. mi sento speciale il giorno del mio compleanno e anche se è stupido sentirsi così a =£@*%un anni, chi se ne importa.

Su su paggetti, reggetemi lo strascico delle vesti..



La torta naturalmente me la sono fatta io. E ci ho messo proprio tutto ciò che mi piace di più: la panna, le ciliegie, le meringhe.
E mentre la decoravo mio figlio sparava a manetta, solo per me, "Happy birthday to you" nella versione rock di Brian May, suonata in occasione del compleanno della regina d'Inghilterra.
Vedete che tutto torna?



La ricetta è un collage di deja vu:

le mie meringhe come decorazione

L'interno è farcito con confettura di ciliegie Rigoni di Asiago alla quale ho aggiunto un pò di colla di pesce (4 grammi per 250 grammi di confettura), panna montata leggermente zuccherata e ciliegie tagliate a pezzetti.

Semplice quanto basta, principesca quanto basta.

Profumi e bisCocchi

Mi supisce sempre l'inesorabile potenza dei ricordi olfattivi. La capacità di riportare alla memoria situazioni, persone, storie, attimi perduti nel tempo.
Credo che nulla sia in grado di provocare flashback più nitidi e potenti di un profumo, sia esso legato ad una persona cara, alla cucina della nonna, alla scuola, ad un periodo spensierato della giovinezza.
Se c'è una cosa che mi ricorda intensamente l'estate è il profumo del cocco.
Alzi la mano chi negli anni ottanta non ha mai usato l'olio cocco monoi sui capelli, forza.
E gli impacchi di doposole dopo le ustioni di secondo grado provocate da ore e ore di sconsiderata graticola sulla spiaggia, con l'intenzione di uscire la sera abbronzatissime (invece sembravamo gamberi fosforescenti), che profumo avevano? Cocco.
E di che frutto erano quei malefici pezzettini che si incastravano inesorabilmente tra i denti provocando un fastidio assurdo (e figurarsi se giravamo col filo interdentale nella borsa da spiaggia)? Coccobello!
Ecco, per me l'estate profuma di cocco.

E in questi giorni in cui la bella stagione si fa attendere ed è più desiderata che mai, ho voluto propiziarla con questi biscocchi, pardon, biscotti profumati d'estate.



      I bisCocchi
  • 1 uovo
  • 40 grammi di farina Molino Chiavazza
  • 80 grammi di cocco disidratato
  • 1 cucchiaino raso di lievito
  • 50 grammi di burro
  • 50 grammi di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • Semi di un pezzetto di bacca di vaniglia
     Questa è una di quelle ricette che piacciono a me: si lavora senza arnesi elettrici.
  1. Prima di tutto ammorbidire il burro (necessiterebbe di diverse ore di temperatura ambiente, io per sveltire la pratica lo nel microonde alla temperatura minima per 20-30 secondi controllando che si ammorbidisca appena senza liquefarsi).
  2. Mettere il burro in una ciotola e lavorarlo energicamente con una frusta fino ad ottenere una bella crema morbida. 
  3. Aggiungere lo zucchero, il sale e i semi di vaniglia e continuare a sbattere (è un ottimo esercizio anche per l'interno braccia in vista delle mise estive).
  4. Aggiungere l'uovo e incorporarlo bene fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
  5. Setacciare la farina col lievito e aggiungerla al composto.
  6. Infine, con una spatola o un cucchiaio di legno, incorporare il cocco disidratato.
  7. Aiutandosi con due cucchiaini, formare delle palline della dimensione di una noce e disporle, ben distanziate, sulla teglia rivestita di carta da forno.
    Cuocere a 160 gradi per 13-15 minuti.
     Si conservano ben chiusi in una scatola di latta.


Di tè, di pensieri e di ciliegie

Appena comprato, quel tè, non vedevo l’ora di assaporarlo.
A casa, aperta la porta, non ho nemmeno tolto la giacca prima di accendere il fuoco sotto al bollitore.
Poi via i vestiti, le scarpe, le calze e nello stereo un cd con quella musica che aveva sulla mia anima l’effetto di un sasso rotondo gettato in mezzo a un lago.
E’ strano come certe emozioni lontane riaffiorino in un giorno qualunque, dal niente, ma soprattutto è strano come ti possa accorgere che sono sempre state lì, che ti abbiano sempre accompagnato in una piega dell’anima, ad ogni ora del giorno e della notte, dentro gli occhi di chiunque.
Il fischio dell’acqua bollente ha interrotto il filo dei miei pensieri.
Ho aperto la scatola del tè e l’odore buono della vaniglia, dell’albicocca e del miele ha fatto affiorare un sorriso sulle mie labbra.
Sorridendo ho immerso la bustina nell’acqua, un gesto che mi ha sempre affascinata. Osservare come in un attimo l’acqua si trasformi in un liquido caldo, ambrato, dal profumo intenso, ha su di me un effetto ipnotico.
Scalza, con in mano la mia tazza preferita piena di un meraviglioso tè e quella musica che attraverso le orecchie penetrava fino al cuore, mi sono stesa sul tappeto e ho staccato la spina dal mondo.


E quando sono rilassata do il meglio di me. Mi scorrono fluide le idee, le parole. Erano giorni che pensavo a qualcosa di adatto per il contest di ciliegina sulla torta, poi, ecco l’illuminazione: e’ un contest pensato per festeggiare un blogcompleanno: cosa c’è di meglio di una torta per farlo?
Ma.. il tema è l’ora del tè..  mmh.. mumble mumble.. e allora che sia una tortina bocconcino!
E che, vista la festeggiata, abbia una.. ciliegina sulla tortina!


La tortina di ciliegine

Per il pan di spagna:
  • 1 uovo
  • 30 grammi di farina 00
  • 30 grammi di zucchero 

Per la farcitura:
  • confettura di ciliegie Rigoni di Asiago

Per lo zucchero fondente:
  • 50 grammi di zucchero
  • 15 grammi di acqua
  • colore alimentare rosa

Per la decorazione:
  • gelatina da decorazione rossa e verde
  • cioccolato fondente

     Preparare il pan di spagna
  1. Lavorare con la frusta elettrica l’uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso (sono necessari almeno 10 minuti, il pan di spagna non prevede l'uso di lievito, quindi si gonfia grazie all'aria incorporata durante la lavorazione, se non si rispettano i tempi di questo passaggio, il risultato finale sarà irrimediabilmente compromesso).
  2. Incorporare la farina setacciata servendosi di una frusta a mano o di una spatola, mescolando lentamente dal basso verso l’alto per non smontare il composto.
  3. Versare in uno stampo di silicone a mezze sfere (o, in alternativa, versare in una piccola tortiera e poi coppare con dei piccoli tagliabiscotti rotondi il pan di spagna cotto e raffreddato).
  4. Cuocere in forno a 175 gradi per 15 minuti (oppure a 180 gradi per 25 minuti nel caso di una tortiera grande).
  5. Tagliare le tortine a metà, una volta fredde, e farcire l’interno con la confettura di ciliegie.
  6. Far riposare in frigorifero.

     Intanto preparare lo zucchero fondente (metodo Giovanni Pina):
  1. Mettere in una pentolina l’acqua e lo zucchero e cuocere fino a raggiungere una temperatura di 120 gradi (in mancanza di termometro, bagnare le dita in acqua fredda e pescare velocemente un po’ di zucchero sciolto tra l’indice e il pollice, se lavorandolo un po’ forma una pallina, ha raggiunto la temperatura giusta).
  2. Aggiungere una microgoccia di colorante e poi stendere il composto su un tappetino di silicone (oppure attaccare molto bene col nastro adesivo della carta da forno al piano di marmo, in modo che rimanga ben ferma e tesa, ungerla leggermente con olio di semi e stendervi sopra il composto) e continuare a muoverlo con una spatola come per impastarlo.
  3. Continuare fino ad ottenere una pasta molto chiara e resistente.
  4. Lo zucchero fondente, così preparato, si può conservare per molto tempo.
  5. All’occorrenza se ne prende la quantità che necessita, si scalda appena (deve raggiungere la temperatura di 34-36 gradi, poco meno di quella del corpo, quindi toccandolo con le dita, non deve scottare ma nemmeno sembrare freddo).
  6. Raggiunta la temperatura idonea, intingere le tortine fredde di frigorifero nello zucchero fondente e appoggiarle su carta da forno, aspettando che la copertura cristallizzi.
  7. Decorare la superficie a piacere.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ciliegina sulla Torta “E’ sempre l’ora del tè”.

E, su gentile invito di Laura di Zampette in pasta, partecipo anche al suo delizioso contest "Una tira l'altra".

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