Banana bread al cocco

Passo da un estremo all’altro, lo so. Attraverso periodi in cui non riesco a staccarmi dalla cucina strettamente legata alla tradizione del territorio, per poi essere, all’improvviso, irresistibilmente attratta da ricette che raccontano di folklori lontani, di abitudini diverse, che evocano inconsueti sapori.
Mi piace fantasticare attraverso il cibo.
Il banana bread - o pane alle banane – ad esempio, è una di quelle ricette che richiamano alla mia immaginazione le casalinghe americane degli anni ‘50. 
Le vedo - proprio come nelle pubblicità o nei film dell’epoca – sorridenti, nelle loro cucine pastello, impastare questo dolce vestite con la gonna a campana, la camicetta, le scarpe col tacco e un filo di perle. 
.. no tranquilli, non mi sono vestita così per cucinare (anche se non escludo di farlo prima o poi), ieri indossavo più banalmente una canotta grigia e ciabatte infradito..

Prima di passare a raccontare questo dolce un avvertimento ve lo devo: questa è una ricetta indubbiamente calorica, come lo erano quasi tutte quelle del dopoguerra, in America come in Italia, perché quello era il tempo della ricostruzione, fisica e psicologica, prima ancora che economica. Nonostante questo (o proprio per questo) è deliziosa e mangiata a piccole dosi non può certamente nuocere.
Le versioni del banana bread, che non è un vero pane ma una variante arricchita del classico plumcake dolce, sono molte, la classica prevede l’aggiunta di gocce di cioccolato,  altre contemplano noci tritate grossolanamente o pistacchi; questa, che mi ha particolarmente ispirata, è profumata al cocco.

     
      Banana bread al cocco
  • 170 grammi di farina 00 Molino Chiavazza
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • ½ cucchiaino di lievito
  • ½ cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di sale
  • 80 grammi di olio di semi
  • 150 grammi di zucchero
  • 2 uova
  • 2 o 3 (a seconda della dimensione) banane mature schiacciate
  • 90 grammi di panna liquida
  • 75 grammi di cocco disidratato 
  1. Accendere il forno a 175 gradi.
  2. Setacciare insieme la farina, il cocco disidratato, il bicarbonato, il lievito, il sale e la cannella.
  3. Separatamente sbattere un po’ lo zucchero e l’olio e aggiungere le uova, una ad una.
  4. Incorporare le banane schiacciate e la panna.
  5. Infine aggiungere tutti gli ingredienti secchi e amalgamare fino a rendere il composto uniforme.
  6. Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake e versarvi il composto.
  7. Infornare per 1 ora avendo l’accortezza, a metà cottura, di coprire lo stampo con un foglio di alluminio, per non far colorire troppo la superficie.
  8. Sformare e lasciar raffreddare.
Varianti: sostituire il cocco disidratato con 100 grammi di noci grossolanamente tritate oppure con 150 grammi di gocce di cioccolato fondente.

Poffertjes - le mini crepes olandesi

Questa ricetta rappresenta l'incontro tra svariati mondi: l'Olanda prima di tutto, perchè queste soffici frittelline a forma sferica sono una preparazione tipica di quell'affascinante paese; Cesena, la mia città, che per tre giorni l'anno si trasforma in un grande mercato internazionale, dove è possibile trovare specialità gastronomiche provenienti da ogni parte del mondo, e dove ogni anno mangio queste divertenti crepes; l'India, meravigliosa terra della mia amica Savita, da dove arriva la teglia speciale, indispendabile per cuocerle; la Danimarca, patria di un'altro tipo di frittelle, chiamate Aebleskiver, che necessitano di quella particolare teglia, motivo per cui Savita l'ha comprata e portata dall'India; infine Arezzo, luogo dove la teglia dovrebbe essere, dato che Savita non l'ha portata a me ma a Rossanina, un'altra speciale, cara amica (alla quale mando un abbraccio perchè sta combattendo e vincendo una grande e importante battaglia) che me l'ha prestata con la sua solita, sorridente generosità.
Ma non è finita. La scorsa settimana, in occasione del mercato internazionale di cui parlavo qualche riga più su, altri due mondi si sono perfettamente incrociati: esattamente all'ora della merenda pomeridiana, in pieno centro, tra migliaia di persone che affollavano decine e decine di bancarelle con centinaia di specialità di ogni tipo e genere, mi sono diretta al banco delle mini crepes olandesi e chi ci ho trovato? Mia figlia Margherita! Che a spasso con i suoi amici, ha pensato bene di fare la sua merenda nel posto che di più l'ha ispirata.
Che soddisfazione quando ti accorgi che i tuoi figli ti assomigliano così tanto...


E questa è la magica teglia per aebleskiver/poffertjes, oggetto del desiderio, purtroppo di difficile reperibilità in Italia:


       Poffertjes - mini crepes olandesi

  • 200 grammi di farina 00 (o 100 grammi di farina 00 e 100 grammi di farina di grano saraceno)
  • 400 ml di latte tiepido
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino (5 g.) di lievito
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 50 grammi di burro fuso
  • Burro per la teglia

  1. Mettere il sale in una ciotola, versarvi la farina (o le farine) setacciata col lievito e poi versarvi il latte tiepido zuccherato mescolando con una frusta.
  2. Aggiungere il burro fuso e infine l'uovo continuando a mescolare fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea.
  3. Coprire con pellicola da cucina e lasciar riposare 10 minuti.
  4. Nel frattempo scaldare bene la piastra.
  5. Procedere alla cottura: abbassare il fuoco, ungere la piastra pennellando con il burro ogni cavità e versarvi un mestolino di pastella, fino a riempirle per tre quarti.
  6. Cuocere le crepes fino a che non risultino appena rapprese al centro, girarle delicatamente e attendere che anche l'altro lato sia dorato.
  7. Diporle su un piatto e cospargerle generosamente di  zucchero a velo e crema di nocciole o marmellata.
NB: Volendo utilizzare le mini crepes olandesi in accompagnamento a qualcosa di salato (prosciutto, formaggio, patè di olive o di pomodori secchi, confettura di cipolle rosse, ecc..) procedere come da ricetta, omettendo lo zucchero.

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