La fata coi bomboloni

Adoro il carnevale, grasso, allegro, godurioso, che profuma la casa di fritto dolce, di crema, di zucchero a velo, di scorza d’arancia.
Adoro i coriandoli che colorano l’aria, le stelle filanti che la avvolgono, i bambini in costume, le feste a scuola, i vassoi di dolci croccanti e peccaminosi.
Mi ricordo il vestito di carnevale più bello della mia vita, fatto da mia mamma con della fodera azzurra, lungo fino ai piedi e un po’ arricciato in vita, cosparso di stelline adesive dorate. E il cappello di cartone a punta, con l’elastico sotto il collo. E una bacchetta magica dorata.
Ero in quinta elementare e non mi sentivo una fata, lo ero.
Nella mia fantasia, quel giorno, avrei potuto fare qualsiasi incantesimo con quella stella di plastica in cima a un bastoncino, che era la mia bacchetta magica.
E ricordo l’emozione di vestirmi la mattina, infilare la sottogonna rigida per allargare il vestito e uscire per andare a scuola.
Una vera, meravigliosa fata, col capotto a quadretti e un vassoio di cartone in mano pieno di bomboloni.


La ricetta che mia nonna e mia mamma mi hanno tramandato, è purtroppo coperta da segreto familiare e rischierei il sequestro del prezioso ricettario di famiglia se osassi divulgarla.
Però la ricetta della scuola alberghiera che frequento è altrettanto valida e consigliatissima.
Non mi ha affatto delusa, nonostante fossi abituata bene:


I bomboloni

500 grammi di farina (400 grammi di tipo 0 e 100 grammi di manitoba)
90 grammi di zucchero
5 grammi di sale
60 grammi di strutto (o burro)
25 grammi di lievito di birra
1 uovo
1 tuorlo
175 ml di acqua tiepida (circa)

Formare una fontana con la farina, mettervi al centro lo zucchero, l'uovo e il tuorlo e amalgamare un pò, aggiungere nel cratere un pò dell'acqua tiepida e sbriciolarvi il lievito di birra.
Sciogliere il lievito lavorandolo con le mani, amalgamare bene e iniziare a incorporare la farina della fontana, aggiungendo acqua un pò alla volta. Incorporare a questo punto lo strutto ed il sale.
Impastare a lungo per agevolare la formazione della maglia glutinica. Non c'è da preoccuparsi se l'impasto può sembrare molto umido, durante la lavorazione tenderà a compattarsi.
Eventualmente aiutarsi aggiungendo una spolverata di farina (non più di pochi grammi per non alterare l'equilibrio delle dosi).
Coprire con pellicola alimentare e lasciar lievitare 20-30 minuti.
Riprendere l'impasto e, senza lavorarlo nuovamente, stenderlo sul tagliere leggermente infarinato ad uno spessore di 2-3 millimetri.
Porre i dischetti a rilievitare in un luogo caldo (28 gradi circa).
Il tempo della seconda lievitazione dipende molto dalla temperatura del luogo.
In genere avviene molto velocemente, circa 15 minuti o poco più.
E' necessario avere un pò di occhio, che si ottiene con un pò di esperienza, in ogni caso, i dischetti devono crescere di uno o due millimetri e raggiungere la consistenza morbida tipica delle lavorazioni lievitate.
Attenzione a non farli lievitare troppo perchè non gonfieranno durante la cottura!
Friggere in olio bollente (meglio se di arachide). Inserire i dischetti nell'olio e attendere che la parte superiore si gonfi completamente, a questo punto girarli e attendere pochi secondi affinchè la cottura sia completa.

Riempire a piacere di crema pasticcera, crema al cioccolato o marmellata a seconda dei gusti e spolverare di zucchero a velo.

2 Commenti:

Zimmo ha detto...

Erano proprio buonisssssssimiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!

Damiana ha detto...

Dove trovo dei bomboloni,lì mi fermo e devo dire che i tuoi hanno un aspetto molto invitante.ne ho approfittatto e ho fatto un giro sul tuo blog,trovando solo cose buone!Compliment!!!!

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